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suoneranno a La Musica nelle Aie 2017 

 

IN CONCORSO

 

domenica 14 maggio

Premio Musica nelle Aie - Autori

Aloysia - sono come un buon liquore: prima arriva la botta dell’alcool e poi si sprigionano tutti i sapori e gli aromi che lo compongono.

Folletti - siamo 4 giovani musicisti che cercano di dare un tocco di colore alla vita, attraverso musica folk inedita che danza tra fantasia e realtà.

Il Lupo Cattivo - il fine è scrivere musica e testi che possano evocare la narrazione fiabesca. Cantare storie che contengano altre storie. Viaggiare tra tempi e spazi comuni a ogni epoca.

La Luna e il Falò - musica folk rock italiana moderna che affonda le proprie radici nella tradizione del nostro Paese, nei suoi dialetti, nei suoi ritmi e suoni. Sonorità che spesso sconfinano e abbracciano quelle festose di un paese altrettanto ricco di tradizione qual’ è l'Irlanda.

Lame da Barba - dal valzer alla tarantella, dalla Grecia ai Balcani, passando per l'Armenia fino a ritornare alla colonna sonora in stile italiano, mantenendo salde le radici nel mediterraneo, cercando spunti in ogni dove per creare qualcosa di nuovo che porti con sé un sapore antico.

L'Istrice - attraverso la forma canzone fa entrare gli spettatori in una girandola multicolore e onirica, capace di trasportare via il cuore e la fantasia dai problemi quotidiani.

Nashville & Backbones - un amalgama esplosiva tra west-coast americana, il country tradizionale e il folk irlandese.

Sebastián de la Estación - fa un Flamenco accessibile a tutti. Un repertorio originale dove vengono affrontati i principali stili del Flamenco

Tizio Bononcini - andando dallo swing al folk al teatro canzone, racconta di personaggi, oggetti e il lato grottesco della realtà.

Premio Musica nelle Aie - Interpreti

Ajde Zora - una carovana musicale per esplorare i Balcani, attraverso danze frenetiche e ballate struggenti delle popolazioni gitane che da secoli vi dimorano

Arama - raccontano il mondo musicale delle terre dell'Impero Ottomano o dei luoghi che entrarono in contatto con esso, Italia inclusa.

Balbrulé - é una piccola orchestra acustica di balfolk. Violino, chitarra e fisarmonica per l'ascolto e il ballo dei più belli tra i brani di musica tradizionale provenienti da tutta Europa.

Init Labor - una formazione che propone brani medioevali rinascimentali e popolari, eseguiti nello stile della migliore tradizione della musica antica

La Banda de Grel - il gruppo è formato da poco meno di trenta elementi, tra musicisti e cantanti, e utilizza gli strumenti musicali che erano in uso nelle campagne tra l’Ottocento e il Novecento con i quali ripropone le canzoni e le musiche da ballo staccato tipiche di quei tempi.

Marta Celli & Ozgur Yalcin - arpa celtica e santur iraniano, Europa ed Asia, donna e uomo, entrambi con il bagaglio della propria storia artistica e professionale. A volte siamo portati a pensare a distanze culturali incolmabili, eppure, scendendo in profondità nella loro musica fluida e misteriosa troveremo arcane simmetrie e favolose coincidenze.

Mi Linda Dama - esplora la tradizione musicale sefardita; canti antichi riproposti con tutte le contaminazioni assorbite lungo le rotte mediterranee della loro diaspora, con strumenti moderni ed antichi.

Non ci resta que chorar - Suonano esclusivamente chorinho brasiliano: un tipo di musica popolare e tradizionale del Brasile nata agli inizi dello scorso secolo e riportata oggi in auge da tanti gruppi che la ripropongono in Europa e non solo, in chiave classica, moderna e con richiami al Jazz.

Piccola Orchestra Ochotpus - ha partecipato nel corso di questi anni a numerosi eventi live e festival. All'attività live haaffiancato anche una costante attività in studio, che ha portato a realizzare quattro album (il quinto in cantiere), compilation e colonne sonore per documentari e cortometraggi.

Safar Mazì - un friulano di origine siciliana con la sua amata fisarmonica cromatica, un percussionista maghrebino e le sue calde sonorità, un iraniano di origine kurda con i particolari e bellissimi strumenti della tradizione persiana, un veneto con radici pugliesi ai fiati e altro... proponiamo Musiche dal Mediterraneo al Medioriente, partendo dal Sud Italia, attraversando i Balcani, passando per l'Albania e la Grecia per approdare in Turchia e volare poi fino in Iran e Armenia, dando vita a ritmi incalzanti e momenti melodici di grande poesia…

The Stragglers - musica irlandese, folk americano e canzone d'impegno sociale

Voxtone - è una realtà in perenne sviluppo, un viaggio tra i generi per creare un percorso musicale fatto non solo di note ma di emozioni ed incontri



OSPITI

 

giovedì 11 maggio

Filippo Gambetta & Carmelo Russo - Un nuovo duo nato dalla collaborazione tra l’organettista genovese Filippo Gambetta ed il chitarrista Carmelo Russo. Il duo propone in concerto il repertorio dell’ultimo disco di Filippo Gambetta, Otto Baffi, uscito a dicembre 2015, oltre a un repertorio di brani originali e tradizionali riarrangiati. La scaletta è perlopiù incentrata su brani da danza. Le sonorità della rumba e del flamenco incontrano le musiche di tradizione europea per organetto diatonico oltre a composizioni originali nate per questo strumento, in un connubio timbrico e stilistico inusuale. Carmelo Russo ha collaborato con Jesùs Lantermo, Max Manfredi, con I Suonatori delle Quattro Province ed ha proposto un proprio progetto “Passione Mediterranea” che ha visto la partecipazione di un ensemble di 15 musicisti coinvolti nella proposta della sua musica.

Filippo Gambetta ha proposto la musica di propria composizione in duo e in trio nei principali festival folk del mondo; è membro dei Liguriani, del gruppo Voyage de Nuit e del progetto ChocoChoro, dove suona il mandolino brasiliano. Si dedica all’insegnamento.

 

 

venerdì 12 maggio

Sleego - Gli Sleego sono un trio strumentale nato con l'intento di rivisitare in chiave moderna le melodie tradizionali celtiche e attualmente impegnato anche nell'elaborazione di brani originali. Il progetto prende vita a inizio estate 2015 e ad oggi ha già all'attivo più di cinquanta concerti. La positiva risposta del pubblico e della critica li ha portati ad esibirsi in diverse regioni italiane (Emilia-Romagna, Puglia, Marche, Umbria) e a vincere alcuni riconoscimenti degni di nota, tra cui il primo premio al concorso nazionale "Folk Nuove Generazioni" conferitogli dal "LI Ucci Festival" di Cutrofiano (Lecce) e il terzo Premio della Giuria a "La Musica nelle Aie" di Faenza, in collaborazione con il "Meeting delle Etichette Indipendenti" e con la "Scuola di Musica Popolare" di Forlimpopoli. A giugno 2016 è uscita la prima produzione dal titolo "Inspire" contenente otto brani tradizionali da loro rivisitati, più due tracce remixate create in collaborazione con il maestro e compositore Paolo Castelluccia, autore di colonne sonore per la RAI e per SKY. Attualmente il gruppo è impegnato nella produzione del secondo album, la cui uscita è ormai imminente.

La Tresca - Folk-Band originaria della zona umbro/laziale attiva da oltre 16 anni. Molto intensa l’attività Live con concerti in Italia e all’estero (Germania, Svizzera, Macedonia, Ungheria, Irlanda). La Tresca ha ben 5 dischi all’attivo (di cui uno Live) nei quali ha sviluppato un originale mix sonoro che spazia dal folk alla musica tradizionale della propria terra d’origine, fino a toccare il rock e il combat folk. In oltre 16 anni di attività La Tresca ha effettuato più di 500 concerti in Italia e all’estero… in locali, pub, piazze e festival, tra cui (tanto per citarne alcuni…) i prestigiosi palchi del Mantova Musica Festival, il Teatro Saschall (ora Obihall) di Firenze per Irlanda in Festa e le Feste de l’Unità di Modena e Bologna. E la storia continua…

 

sabato 13 maggio

Daran - Suoniamo il folk irlandese, perché è la musica su cui Dio balla ...quando nessuno lo vede! Nati nel 2010 dalla passione per jigs, reels, polke e hornpipe, i Darsi propongono di andare oltre il concerto in senso classico: proprio come in una session con loro si sta insieme, si ascolta e si partecipa attivamente ad un genere musicale che non si basa sulla lettura di uno spartito ma sulla memoria, sull'interpretazione ed altri grandi e piccoli "segreti". I Daran propongono un repertorio irlandese a 360adatto per l'ascolto, la festa e il ballo. Rimarrete coinvolti dagli strumentali velocissimi e incalzanti. Le note vi trascineranno in danze variopinte. I cantati della tradizione vi trasporteranno in un vecchio pub polveroso che esiste solo nella vostra mente. E vi commuoverete, con brani lenti e toccanti che arrivano, dalle dita dei musicisti, direttamente al cuore di chi ascolta.



Gli Orsi - Prendono linfa dall'immaginario folklorico che fanno a pezzi, e lo ricompongono secondo le sensibilità e gli strumenti della contemporaneità... È un immaginario scuro e trascinante, creato paradossalmente dagli Orsi, che trae ispirazione dal mondo cinematografico e si confronta con le sonorità della tradizione e del pop. Infatti la loro musica è un viaggio attraverso vagheggi. Le sonorità contemplative, dense di malinconia anche quando mutano in briose, a volte fuggono dalla demarcazione di musica popolare, coacervo di nostalgia. Potremmo trovarci in una visione fanta-pop-folk di Yann Tiersen oppure nel Pinocchio di Comencini, ma ogni auditore costruisce i propri rimandi onirici.



Lou Dalfin - …l'era dei "violaires", i suonatori girovaghi di ghironda che si guadagnavano di che vivere al suono di una ruota che sfrega delle corde, continua tutt'oggi… “Quando Paul Veyne scrisse la celebre frase "una tradizione è veramente morta se la si difende invece di inventarla" (Les grecs ont-ils cru à leurs mythes? Seuil, Parigi 1983) sicuramente non stava pensando a un oscuro gruppo di ragazzini occitani che, persi nell'estrema periferia delle valli piemontesi, avevano appena iniziato un percorso nella loro cultura ancestrale. Un percorso che per 34 anni li ha portati a confrontarsi quotidianamente con i concetti di identità e radici, di locale e di globale, di memoria e di futuro. Di tradizione. Una tradizione che Lou Dalfin (così quei ragazzi avevano deciso di chiamarsi) ha inventato giocando a cambiare l'idea che la gente aveva della cultura occitana e portando direttamente dalla reinvenzione della memoria locale alla quotidianità subalpina nuove danze e canti, un nuovo suono, nuove liturgie e nuove feste. La storia inizia in un pomeriggio del 1976, quando nel cortile di una casa della valle Varaita l’anima rock di Sergio Berardo posa lo sguardo su alcuni strumenti musicali tradizionali. Lì il diciassettenne tifoso del Torino residente a Caraglio intraprende un percorso di iniziazione che quattro anni dopo vedrà nascere Lou Dalfin, un gruppo inizialmente folk ma destinato a diventare ben altro: una band di primo piano della scena indipendente internazionale, destinata a vincere la Targa Tenco, a conquistare grandi festival e centri sociali di sentimento metropolitano; e al tempo la formazione di maggior fama della musica e della cultura occitane in Europa. È la magia della musica ribelle, dei suoni che non si arrendono alla logica di genere, alla dicotomia tra tradizione e innovazione. È il segreto del ballo / canzone, un genere nuovo, in cui chiunque può scegliere se seguire semplicemente il ritmo della giga, del rigodon, della farandola, della scottish e delle altre danze tradizionali, da ballare in modo liturgico o alla meglio, oppure farsi sedurre dalle storie scure e di festa, dalla poetica ormai universalmente riconosciuta di Berardo. Tutto al suono di chitarre elettriche e cornamuse, ghironda, flauti, violino e batteria. Con due capitani di lungo corso, Dino Tron e Riccardo Serra, alla guida di formazioni di volta in volta adatte al sound del gruppo. Con oltre 1.300 concerti e 12 album, Lou Dalfin ha conquistato i festival e le piazze rock e folk di tutta Europa e i principali club italiani coinvolgendo gente che vuole fare festa e gente che vuole cantare, ballare. Bere e mangiare. Emozionarsi e/o ascoltare in silenzio. Perché Lou Dalfin la cultura occitana l'ha inventata come ognuno di noi preferisce viverla. E' la sua ragione di essere. La ragione della musica popolare.



domenica 14 maggio

Duo Trabadel - Roberto Bucci, violino e anima del duo che si chiama “Trabadèl” come il soprannome della sua famiglia, porta in giro da quasi trent’anni la tradizione dei balli staccati romagnoli, in voga da noi fino all’avvento del liscio che ne determinò la scomparsa. Ha raccolto il repertorio direttamente da vecchi suonatori come Melchiade Benni, Livio Rambelli e Giacomo Donati detto Bagarèta negli anni 80. Lo affianca al violoncello, altro strumento tipico dell’epoca, Giuseppe Gallegati col quale condivide la partecipazione a LA CARAMPANA, formazione più ampia col medesimo repertorio.


Extraliscio - Extraliscio nasce dall'incontro tra Mirco Mariani e Moreno il Biondo. Il luogo dell'incontro è il LABOTRON, tra mellotron e primordiali drum machine. Qui i brani della tradizione vengono rivestiti con nuovi suoni e nuovi arrangiamenti, qui nascono le originali composizioni extraliscio, qui la tradizione si fonde con la sperimentazione e si aprono mondi nuovi, inediti e folli. È così che nasce l'orchestra spettacolo futurista Extraliscio che fa il suo esordio con un 45 giri contenente un ri-arrangiamento in chiave rumba di un brano scritto da Secondo e Raoul Casadei e un Cha Cha Cha inedito. Due brani potenti e delicati allo stesso tempo, interpretati dalla voce della Romagna Mauro Ferrara e da Moreno il Biondo, le più grandi rock star della Romagna. Nell’album, pubblicato nel gennaio 2016, trovano spazio anche polka e valzer, un fox trot, una beguine, una cumbia rock ed un dixie boogie, trombe mariachi e un brano in dialetto romagnolo. BPMconcerti ha prodotto due anteprime live per Extraliscio che si è rivelato un vero e proprio format del divertimento: a Rimini nell'elegante cornice de il Grand Hotel, già scenografia del grande Fellini, e a Bologna, al centro sociale TPO, dove più di 1000 giovani hanno ballato, cantato e assorbito un energia inedita capace di lasciare il pubblico drogato di gioia. 

 

 

 

 

... hanno suonato “nelle Aie”

 

2016

concorso:  92b - Armonauti - Balbrulé - Canusìa - Durkovic e i Violinisti Tzigani - Gli Orsi - Il Lupo Cattivo - La Banda dei Briganti - Lame da Barba - Massimo Modula - Mi Linda Dama - Mud - N'espiral - Orchestra Musica Spiccia - Organicanto - Sleego - Smorfiàcc - Sottalpalco - Taverna de Rodas - Tizio Bononcini - Truma - Winegrapes

ospiti: L'Orchestrona - I Musicanti del Vento - Pneumatica Emiliano Romagnola - Spacca il Silenzio! - Luca Bassanese e La Piccola Orchestra Popolare - La Leggera - Swingari

 

2015

concorso: Al Bal Folk - Contrada Lamierone - Daushasha - Init Labor - La Nuova Brigata Pretolana - L'Aquavite - Obelisco Nero - Organicanto - Pneumatica Emiliano Romagnola - Progetto Migala - Quei de Rsciugni - Riky Anelli - Shardafrica - Sottoalpalco - Sunburst - Suonapoli - Swingari - Terza Classe - Trio Insolito - Viale Lizzadro, Civico Mondo!

ospiti: Andrea Capezzuoli Trio - Lassociazione - L'Uva Grisa - Quinzan - Cisco - Grande Cantagiro Barattoli - Marmaja

 

2014

concorso: Alarc'h - aMantici roMantici - Andrea Capezzuoli Trio - Camera Folk - Ciatuzza - Daushasha - Fermenti Sonori - Gli Orsi -  Grande Cantagiro Barattoli - Krasì - La Leggera - Lame da Barba - L'Aquavite - Polka Vanda - Taverna de Rodas - Tizio Bononcini Band - Winegrapes

ospiti: Il Vangelo Secondo Casadei - Me Pek e Barba - Ruota Libera - Riccardo Tesi e Banditaliana - Mr Zombie Orchestra - Marcabru

 

2013                                                                                                                                     

concorso: Abacà - Alarc'h - Ande, Cante e Bali - Etnoritmo - Krasì - La Banda de Grel - Le Mosche - Les Touches Louches - Luna e un quarto - Marcabru - Marmaja - Orchestra La Rumorosa - Orchestrona SMP di Forlimpopoli - Piccola Banda Brigante - Portofado - Quei de Rsciugni - Taverna de Rodas - Tizio Bononcini - Vladimiro Cantaluppi e L'Albero dei Canti                                            

ospiti: L'Uva Grisa - Capa Cupa - Daniele Ronda e Folklub - Malghesetti - Ginevra Di Marco - Zampanò - Lame a Foglia d'Oltremare

 

2012                                                                                                                                     

concorso: Alarc'h - DiaDuit - FemmeFolk - I Maggiaioli di Povlò - Krasì - La Banda dei Briganti - La Carampana - La Leggera - Lame a foglia d'oltremare - La Tazza d'Arianna - Le Piment Trio - Lou Janavel - Marmaja - Silvia & Fishes on Friday - Tras an Ball - Trio99 - Trio Conforti

ospiti: Radìs – Démodé – Tziganotchka - Macola e Vibronda - Saluti da Saturno

 

2011                                                                                                                                        

concorso: Démodé - Echi Flegrei – FolkaMiseria - Giuliano Gabriele & Jacaranda - Jig Rig – Lajò - Le Piment Trio - Le Radeau de la Musique – Lizzadr'o'Migrante – Margò – Orchestrona - Piccola Bottega Baltazar - Radio Zastava – Radìs - Rasa Seyir – Shekelesh - Taberna Vinaria - The Shire - Tras an Ball - Trio 99 – Tziganotchka - Zampanò

ospiti: Marcabru – Orchestra Romagna Nostra - Macola e Vibronda - Parto delle Nuvole Pesanti

 

2010                                                                                                                             

concorso: Alarc'h - Ande Cante e Bali - Antica Rumeria Lagrima de oro – Arangara - Banda Bardana - Bruti e Boi - Clan Mamacè – Colobraro - Dioniso Folk Band – Folkamiseria - Jig Rig -    Kaloma - La Banda de Grel – Laripionpion - Le Piment Trio – Lizzadr'o'migrante – Malghesetti – Marcabru - Obelisco nero – Ochtopus – Radis – Tempidispari - Tras an ball - U'munacidde

ospiti: Roberto Durkovic e i Fantasisisti del Metrò – Massimo Bubola e Circolo Sociale del Liscio “Romagna Nostra”

 

2009                                                                                                                                      

concorso: Anima Popolare - Banda Bardana - Banda Popolare Sarach e Trabach – Clipper – Dimondi - Dinamo Folk Rock Band - Djamamou-Duo Trabadel-Durkovic e i Fantasisti del Metrò- FolkaMiseria-Francesco Sossio Sacchetti-Geneviève-Ij Servaj-I Tavernicoli-Kalevala-La Compagnia dell’ Erba Bona-La Paranza Ammiscata-Malghesettindipendenti-Marsnall- Musica Spiccia-Radadum-Radis-Sotazero-Tziganotchka-Violini della Barca

ospiti: Cascaréa - Alexian Group

 

2008                                                                                                                           

concorso: AnimaPopolare – Cascarèa – Arangara - Banda Popolare Sarach e Trabach - Circuito Folk – Clipper – Humus - Ij Servaj - La Bandade’Grel – Malanova – Malghesettindipendenti – Maltra B folk - Marcabru – Natolizzadrominutoconl’orchestranellatestaeduelmpascioninel_ latasca - Orbit della Foresta delle Ecotette di Gnignano - Radadum -rRò - Terramaris - Trio Adriatica - Tupa Ruja -Violini della Barca

ospiti: Taranterrae - Calicanto

 

2007                                                                       

concorso: Afro Disiaco - Canzoniere Piceno – Chemistry – Clipper - Compagnia dell’ Erba Bona - D’Emblè Acoustic Duo - Dinamo Folk Rock Band - Drunk Butchers - Duo Trabadel – Gattamolesta - Gruppo di Continuità - Ij Servaj – Kalukapu – Lampasciounazz - Le Caruse – Marcabrù - Misero Spettacolo – Ochtopus - Trenincorsa - Trio Quartet - U’ Munacidde-Vincenzo Dall’ Arno

ospiti: La Tresca - Musicanti di San Crispino

 

2006                                                                                                                                     

concorso: Afro Disiaco - Alma swing - Andrea Di Tella – Arroyo - Bubesapràvie duo - Canzoniere Piceno - Cappello a cilindro - Compagnia dell'erba böna - Dinamo Folk rock band - Erica Opizzi - Giù il cappello - Idea 4 us only - I Ruspanti della Valdaso - I Tavernicoli – L'Archidamo - La Tresca – Marcabrù – Muntanerada - Musicanti di S.Crispino - Natural Biskers Band – Razmataz – Rein - Red Rooster – Taranterrae – Terramaris - Treni in corsa – Verbamanent - Vincenzo Dall' Arno

ospiti: Cappello a Cilindro-Orchestrona

 

2005                                                                                                                                        

concorso: Andrea Di Tella Trichèt - Banda dei Falsari - Bube Sapravie Duo - Cisal Pipers - Dave Kaye and The Australian Acoustic Trio - I Maggiaoli di Popolano - Indovinato Duo - La Promessa - La Tresca - Lazy and Crazy - Luca Francioso – Malumbra – Marcabru - Matteo Nativo – Milanoans - Musicanti di San Crispino - Natural Biskers Band – Nerovivo - Noir Ensemble Trio – Ossanema - Piccola Fanfare Tzigana - Quartetto a plettro "A. Malagoli" - Resto Mancha – Scossabretta – Strepitz – Tavernicoli - Tetrayz Danze - Trio Quartet - Vincenzo

ospiti: Trio Italiano - Marmaja

 

2004

concorso: Andrea Di Tella Folk Quartet - Anita Cammerella e Davide Facchini Duo - Barriera XXI - Crocicchio Blues Band - Davide Gallan - Donne di Tango - Emallume di Carazzi "Orchestra Milleluci - Fabrizio Tarroni e Serena Bandoli - Fiati Sospesi - Folk Road - Gilberto Dunord - Gruppo di Continuità - Gruppo Folkloristico "I Maggiaioli di Popolano - I Folletti del Grande Bosco - Il Terzo Cenere - Just Lies – LaLaLa – Messuria - Natural Biskers Band – Ochtopus – Otium -Scosabretta - Sospeso per Pioggia – Streveria - Trio Barabba - Vincenzo Dall'Arno

ospiti: Orchestra Celso Argnani - Quinzan

 

2003  

concorso: Cappelli a cilindro - Gruppo di Continuità – Ochtopus - Statate 71 – Marmaja - Daniele de Gama - Noblesse Oblige - Natural  Biskers - La quarta via - Piergiorgio e Alessandra - Little Brown - I folletti del grande bosco - Domenico Vernassa – Quinzan - Gilberto

ospiti: Gionata – Ferrobattuto - Orchestra Celso Argnani